Nairobi-Mombasa, solo andata!

Kenya Railways Tabellone

Dopo la breve visita di Nairobi, siamo andati in stazione per attendere il momento della partenza del treno per Mombasa. In Kenya esiste praticamente una sola linea ferroviaria, costruita con materiali e forza lavoro proveniente dall’India, durante la colonizzazione inglese. Questa linea collega Kisumo, che si affaccia sul Lago Vittoria (vicino al confine tra Kenya e Uganda), al porto di Mombasa, passando per Nairobi. Questa tratta faceva parte della Uganda Railways (conosciuta informalmente dalla stampa inglese come “The Lunatic Express” o dagli africani come “The Iron Snake”) un sistema ferroviario gestito dalla East African Railways, il quale collegava la zona interna dell’Uganda all’Oceano Indiano, arrivando appunto a Mombasa.

Dal 1977, data in cui si sciolse la compagnia della EAR, la gestione della tratta kenyota è passata alla Kenya Railways Corporation che dopo pochi anni aveva anche riaperto la linea tra Nairobi e Kisumu,. Il treno, che sostanzialmente si limita a fare avanti e indietro tra le due città, parte il tardo pomeriggio e arriva al mattino, impiegando quattordici ore per percorrere quasi 500 chilometri. La tratta tra Nairobi e Mombasa è decisamente sicura per gli stranieri (in particolare in prima e seconda classe), mentre sembra che fosse assai meno consigliabile quella tra Nairobi e Kisumu perché la linea attraversava Kibera, una fra le più grandi baraccopoli del mondo, spesso scenario di gravi episodi di violenza. Nel settembre 2006, la Banca Mondiale ha messo a disposizione della Kenya Railways Corporation 70 milioni di dollari per aiutare il rilancio di questa linea ferroviaria, in modo da renderla valida e competitiva, sia per la popolazione locale sia per i turisti. Nella realtà dei fatti poco o niente è stato fatto negli ultimi sei anni: i residenti sostengono che la ferrovia è stata lasciata a se stessa fin da quando se ne sono andarono gli inglesi e che non verrà mai fatto niente. Insomma si aspettano che il tempo faccia il suo corso, fino a quando non sarà più possibile percorrere la linea ferroviaria. È davvero un gran peccato, perché questa potrebbe essere una grande risorsa economica e turistica per il paese.

Rift Valley Railway Kenya
Il biglietto è piuttosto costoso, sopratutto se si decide di prenotarlo tramite un’agenzia (altrimenti si può acquistare in loco, ma senza avere la sicurezza di trovare posto sul treno, sopratutto in prima classe). Noi abbiamo prenotato i biglietti tramite il sito Kenya Train Travel (gestito dalla agenzia privata GoSafariKenya) ed abbiamo pagato 130 dollari per due biglietti in prima classe, mentre se avessimo preso il biglietto direttamente in stazione ne avremmo spesi almeno 40 in meno (nel ticket è inclusa il posto letto, la cena e la colazione). La comodità ovviamente è impareggiabile: si può pagare tramite internet e il biglietto lo si ritira direttamente alla stazione di partenza. La differenza tra prima e seconda classe credo che sia per lo più sul numero di letti presenti nello scompartimento: due o quattro. Si deve essere in stazione alle 17.30, ma la partenza del treno è fissata alle 19 (eccetto il tipico ritardo) e l’arrivo è previsto, ma non garantito, per le 9 della mattina seguente.

Nairobi Railway Station

Io sono felicissima di aver fatto quest’esperienza, anche se non stavo troppo bene (partendo da Mumbai avevo la febbre). È stato divertente aspettare il treno nella “sala d’attesa” improvvisata all’aperto, con le sedie di plastica e osservare il cartellone delle partenze e degli arrivi, così vuoto rispetto ai nostri o anche quelli indiani. Mi sono emozionata, perché mi è sembrato di essere in un luogo fuori dal tempo e sono stata felice di aver visto che non eravamo solo “muzungo” (stranieri, invasori) sul Jambo Kenya Deluxe.

Mombasa Train
Il viaggio è piuttosto scomodo e raggiungere il vagone ristorante è un’impresa. A cena e a colazione si condivide il tavolo con gli altri passeggeri e riuscire a mangiare in così poco spazio vitale non è per niente semplice! Ancora più ammirevole è il lavoro dei camerieri che riescono a stare in equilibrio e a non rovesciare niente, nonostante le forti oscillazioni del treno. Il cibo che viene servito è molto semplice, ma non è male e le posate sono d’argento, proprio come avveniva durante il colonialismo.

Nairobi-Mombasa Train

Purtroppo abbiamo viaggiato senza luna piena, quindi non abbiamo visto niente fino alla mattina successiva, ma durante la colazione (servita verso le 7) abbiamo avvistato, fuori dal finestrino, alcune giraffe… ed è stata una sensazione stranissima! La mattina è l’unico momento in cui è possibile ammirare il paesaggio, così brullo e selvaggio.

kenya train

Gli animali si avvistano solo nel tratto attraversato indicativamente tra le 5 e le 8, ovvero quello corrispondente alla porzione di itinerario che attraversa il Parco Nazionale dello Tsavo East, dopodiché si vedranno piccoli villaggi, case di fango e sopratutto tanti, tanti bambini. Sbucano dai cespugli, correndo come dei pazzi, urlando “ciao” e facendo il gesto dei soldi. Questo è il momento più difficile di tutto il viaggio.

Bambini treno Kenya

Incroci gli sguardi di piccole creature che spesso non indossano calzature e che tengono in collo altrettanti bambini: loro ti chiedono soldi e l’istinto (o per meglio dire il tuo senso di colpa) sembrerebbe suggerirti di assecondare la loro richiesta. Per qualche attimo ho vacillato; mentre il treno procede si incontrano almeno un centinaio di bambini e non è semplice rimanere a guardare; poi però ho visto un’altra persona sul treno, un uomo, lanciare UNA banconota in un punto in cui c’erano DUE bambini e l’assistere a questo penoso episodio mi ha definitivamente chiarito le idee. In gesti del genere non c’è generosità e benevolenza, ma solo egoismo. Con questi gesti fini a se stessi la dignità di un bambino (e di un popolo) viene definitivamente calpestata e l’unica cosa che si ottiene è che quella creatura crescerà con l’idea che l’unica cosa che può fare, e che può servire, è chiedere l’elemosina all’uomo “ricco”, verso il quale, ovviamente, nutrirà poi sentimenti di rivalsa passiva, pieni d’odio. Rifletteteci. Questo argomento riemergerà nei prossimi articoli, perché se si parla d’Africa bisogna anche parlare di turismo responsabile e turisti consapevoli.

Welcome to Mombasa

I consigli pratici che possiamo darvi per viaggiare al meglio sul Jambo Deluxe sono:

      • quando pianificate il vostro itinerario tenete bene a mente che il treno viaggia solo due volte a settimana da ciascuna stazione di partenza. Da Nairobi a Mombasa il treno viaggia SOLO il lunedì e il venerdì; mentre da Mombasa a Nairobi viaggia SOLO il martedì e la domenica.
      • se arrivate nella capitale di mattina vi consigliamo di andare al Parco Nazionale di Nairobi e/o al Giraffe Centre. Potrete comodamente lasciare i bagagli alla stazione, per tutto il giorno, pagando solo 80 scellini kenyoti (circa 70 centesimi di euro);
      • non vi dimenticate di comprare della carta igienica, delle salviette umidificate, acqua e qualche snack;
      • sul treno non ci sono prese, quindi regolate il consumo degli apparecchi elettronici;
      • pensate a qualche passatempo per la sera: un libro, una rivista, delle carte da gioco;
      • instaurate un dialogo con i vostri compagni di scompartimento o di tavolo;
      • non lanciate soldi, caramelle e quant’altro dal finestrino: è pericoloso e ingiusto, verso i bambini, e serve solo per acquietare momentaneamente il vostro senso di colpa.

Infine citiamo le precauzioni segnalate dalla compagnia stessa, che riassunte in due parole sarebbero “Pole, Pole” e vi invitiamo a guardare tutte le foto sulla nostra pagina Facebook.

Train Journey Precaution: Trains from Nairobi to Mombasa are operated by Rift Valley Railways . Trains usually operate overnight and can break down frequently. Make sure to be prepared for a long journey if you choose to take the train to Mombasa. The train time from Nairobi to Mombasa is officially 13 to 14 hours, but can be much longer.

Commenti

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  3. Paola

    Ottimo resoconto, davvero, preciso e coinvolgente. Ma “pole,pole” che significa? Mi sono persa qualcosa in precedenza?

    1. Autore
      del Post
  4. Daniela

    Assolutamente d’accordo sulla questione dei soldi…ho vissuto in Kenya 4 anni e mai ho dato un solo scellino, non per cattiveria ma perchè penso che quel gesto possa solo portare del male! Meglio insegnare qualcosa piuttosto che regalare soldi e far crescere piccoli bimbi che non penseranno mai ad altro se non trovare un modo per chiedere soldi ad un bianco!

    1. Autore
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      100days

      Esatto! Ovviamente non è facile resistere, tra i loro sguardi e tutto… insomma non è certamente facile, ma è l’unica cosa da fare! Hai vissuto in Kenya per tanto tempo, che bello! Che facevi? a noi inizia a mancare davvero tanto.

    1. Autore
      del Post

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