Viaggiare sul TGV

In treno mi è capitato spesso, al minimo problema delle ferrovie italiane, sentire qualche passeggero borbottare: “…all’estero non sarebbe mai successo” oppure “in Francia sul Tgv queste cose non succedono mai…”.

TGV Parigi

Bene, sulla tratta La Rochelle – Parigi abbiamo provato sulla nostra pelle che non è vero, o almeno, è vero solo in parte. La nostra epopea è iniziata alle 18:30, ora in cui a causa del traffico stradale, siamo riusciti a perdere il treno prenotato. Sconsolati ci siamo recati all’ufficio informazioni con il nostro biglietto inutilizzato, pronti a spendere un sacco di euro per prenotare il treno seguente… La signorina ci ha informato che dopo nove minuti sarebbe sarebbe partito il treno seguente e ci ha stampato 2 nuovi biglietti, consegnandoceli con un sorriso al quale per abitudine ho risposto estraendo i soldi dalla tasca. Ha cambiato subito espressione e gesticolando con le mani ci ha fatto cenno di no, pronunciando una frase che non siamo riusciti a comprendere a causa del nostro scarso francese, ma soprattutto dello stupore che in quel momento stavamo provando di fronte ad una situazione simile… Che problema c’è se perdi il treno, ti facciamo un nuovo biglietto per il prossimo disponibile (mi suona ancora strano a ricordarlo).

Interni TGV

Felici e con l’umore decisamente alto, ci siamo recati sul treno che è partito in perfetto orario. Le poltrone sono comode, sono perfino reclinabili elettricamente, di fronte hai a disposizione un tavolino, un cestino per le cartacce e una tua presa di corrente.  Pochi vagoni più avanti si trova il bar, arredato meglio di tanti altri in cui sono finito prima di allora, qualche vagone ha il fasciatoio in bagno e l’aria condizionata è perfetta.

Carrozza bar TGV

Guardando fuori dall’enorme finestrino ricordo che stavo pensando  ai  nostri treni, molto più simili a quelli Indiani e molto meno comodi di quelli Kenyoti, quando all’improvviso il mitico Tgv si ferma ad una stazione non prevista. Intorno a noi gli altri passeggeri si irrigidiscono tendendo l’orecchio in alto, lo fanno per ascoltare la puntuale comunicazione del capo treno, che per ogni anomalia informa l’utenza. Non riusciamo a capire bene cosa dica la gentile voce che esce dall’altoparlante, ma capiamo che si verificherà un ritardo e ci adagiamo nuovamente tranquilli sulle nostre comode sedute, gli altri invece reagiscono come mia madre anni fa, alla vista della lettera inviata dalla mia scuola che la informava dei quasi due mesi di assenza ingiustificata… Totale perdita di fiducia. Dopo circa 30 minuti il capo treno passa per consegnare a tutti una busta da lettere pre affrancata, informandoci che il treno ritarderà un’ora. Cosa ci sarà dentro la busta?! È qui la sostanziale differenza tra la gestione italiana dei problemi e quella francese.

Rimborso TGV

La busta contiene un questionario tramite il quale ogni passeggero può esporre i suoi giudizi sull’accaduto, per aiutare a migliorare le ferrovie francesi, una barzelletta penserete voi! Invece no, non finisce qui, all’interno c’è un altro foglio da riempire, con quello è possibile ottenere il pieno rimborso del biglietto in caso di ritardo superiore ad un’ora, la cifra verrà accreditata sul proprio conto corrente, anche se siete stranieri. Ogni trenta minuti circa la voce dall’altoparlante ci informa quanto ritardo stiamo accumulando e si scusa per l’inconveniente, arriviamo a quattro ore tonde prima di ripartire, ma l’aria condizionata, la presa di corrente ed il bar, non hanno mai smesso di funzionare.

Seconda Classe TGV

All’arrivo scopriamo il motivo del ritardo, qualcuno si è buttato sotto un treno e gli inquirenti hanno dovuto fare degli accertamenti prima di ripristinare le linee. Ad accoglierci ci sono i Tg nazionali ed il personale delle ferrovie francesi (in servizio alle 3 di notte), che consegna ad ognuno di noi un cofanetto con all’interno qualcosa da mettere sotto i denti, scusandosi con tutti i passeggeri, uno per uno. All’uscita della stazione di Montparnasse c’è altro personale che consegna i buoni gratuiti per raggiungere la propria abitazione in taxi.

assistenza ferrovie francesi

“In Francia non sarebbe mai successo” – invece si, ma sarebbe stata gestita diversamente.

Commenti

  1. Paola

    Niente da dire (penso anche a quel poveraccio che si è buttato sotto il treno) , l’imprevedibile può succedere, la differenza (e molta!) la fa il come si gestisce la situazione, con correttezza e rispetto per il disagio subito, pur se involontariamente procurato, con un tocco di gentilezza che non guasta mai.

  2. rosario

    Secondo me dopo un’esperienza così ti passa anche l’incazzatura….. in Italia ti facevano pagare la seconda corsa, fare la fila per il rimborso il giorno dopo (naturalmente nessuno si sarebbe presentato con sommo guadagno di qualcuno …) e ti facevano trovare qualche pullman sfigato per portarti magari in centro dove venivi tristemente abbandonato al tuo destino !!!!
    E si i problemi ci sono e possono capitare ovunque basta solo saperli risolvere.
    Un saluto

    1. Autore
      del Post
      100days

      Ciao Rosario, siamo arrivati alle 4 di notte, quindi lo stress era a mille, ma anche prima di conoscere la causa del ritardo ci ha fatto piacere il comportamento delle ferrovie francesi. Gli errori possono capitare, così come i ritardi e gli imprevisti (come in questo caso), ma la differenza infatti la fa il modo di reagire e di confortare il disagiato! Un saluto a te, grazie per il commento 🙂

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