16Grazie al blog tour #lamiatorino ho finalmente scoperto le meraviglie di questa città che avevo già visitato nel 2005, ma con troppa fretta e poca convinzione. Cosa vedere a Torino? Qui vi suggerisco 10 cose da vedere a Torino, un itinerario da fare a piedi anche se avete a disposizione solo una giornata. Siccome io preferisco la filosofia slow, il mio consiglio è di dedicare due giorni a questo percorso, in modo da godervi con calma ogni tappa e magari lasciarvi andare all’improvvisazione con qualche cambio di rotta non programmato. Quali sono i vostri consigli?
1) Piazza San Carlo
Delle tante importanti piazze di Torino questa è una delle più vissute e care ai torinesi. Al centro svetta la statua di Emanuele Filiberto e un lato della piazza è dominato dalle due chiese gemelle in stile barocco: Santa Cristina a sinistra e San Carlo a destra. Sulle facciate dei palazzi agli angoli di via Alfieri e via Santa Teresa, si possono vedere due piccoli affreschi rappresentanti la Sindone, la grande protagonista della città più esoterica d’Italia. Questa piazza viene definita la salotto bene, ma in realtà è frequentata anche dai giovani torinesi che abitano o lavorano in zona, che hanno l’abitudine di fermarsi a prendere un caffè in uno dei tanti eleganti bar, che non sono esclusiva delle “piere” (che sarebbero delle “sciure”… ovvero donne ‘molto dentro gli schemi’ (*cit. “Le Piere” di Rosita Ferrato). Dato che siete qui non dimenticatevi di sbirciare nei loggiati per trovare lo storico Caffè Torino fondato del 1903 e frequentato dai Savoia, e il toro che si trova di fronte all’ingresso: pare che calpestare i suoi, ormai logori, attributi porti molta fortuna! Accanto a questo caffè si trova un altro negozio che vanta una storia ben radicata: Paissa, acronimo di “Prodotti Alimentari Italiani e Stranieri Società Anonima”. Qui dal 1884 è possibile trovare gastronomia di altissima qualità e pregio proveniente da tutto il mondo, una tappa irrinunciabile per i gourmet!
2) Galleria San Federico
Questa è una delle tre gallerie di Torino e prende il nome dal quartiere in cui è ubicato. Purtroppo non sono visibili le decorazioni originali dell’800 a causa dell’allargamento di Via Roma negli anni 20. Venne nuovamente inaugurata nel 1933 con una nuova veste, ovviamente in stile fascista ed è evidente anche dal nome del cinema: “Lux” (è stato prima Rex e poi Dux). Da sempre ospita negozi di lusso ed importanti uffici, uno dei primi fu occupato dalla redazione de La Stampa e negli anni 2000 ha ospitato anche la sede della Juventus.
3) Palazzo Carignano
Questo bellissimo palazzo è l’unico in tutta Torino che ha una facciata non lineare ed è un magnifico esempio di architettura barocca. Faceva parte delle residenze sabaude e proprio qui venne ospitato il primo parlamento subalpino e il primo parlamento italiano, ma in un’aula temporanea durante alcuni lavori di allargamento che però risultarono inutili, dato che nel frattempo la capitale venne spostata a Firenze. Attualmente ospita il Museo nazionale del Risorgimento italiano, riaperto nel 2011 in occasione dei festeggiamenti per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia. Su questa piazza si affaccia anche la gelateria dove una famiglia napoletana inventò il “pinguino”, ovvero il gelato su stecco (mi hanno detto che però non è qui, adesso, dove si può assaggiare il miglior pinguino di Torino).
4) Piazza Carlo Alberto
La facciata ottocentesca del palazzo di Carignano si affaccia su questa piazza che prende nome dal Re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia, figlio di Carlo Emanuele di Savoia-Carignano. Qui un tempo si estendevano i giardini interni dell’imponente edificio barocco, ma già dal 1859 l’area assunse una nuova veste. Su questa piazza, dietro la statua e a destra rispetto al Palazzo Carignano, si affaccia l’edifico che ospitò Nietzsche e si narra che proprio qui il grande filosofo tedesco scrisse Ecce Homo.
5) Galleria Subalpina
Porta questo nome perché fu la Banca Industriale Subalpina a costruirla ed è l’unica delle tre gallerie torinesi che abbia mantenuto le decorazioni originali (di particolare pregio il soffitto). Si tratta di una galleria prettamente commerciale, ma prima della sua apertura al pubblico era la sede del Ministero della Finanza durante i pochi anni in cui Torino fu capitale. Ancora oggi è presente Baratti&Milano che venne inaugurato con l’apertura della galleria e che ha ancora tante storie da raccontare (che vi sveleremo in un post dedicato ai caffè!).
6) Caffè Mulassano

Questo caffè è uno dei più particolari e interessanti di Torino. Possiede alcuni primati (pare che sia qui il luogo in cui è nato il tramezzino) e alcuni pezzi d’antiquariato che possono trarre in inganno, come l’orologio che non è un orologio e la fontana centrale che può sembrare solo ad uso decorativo, ma anche in questo caso vi racconteremo meglio la storia di questo posto in un altro articolo.
7) Piazza Castello
Questo è il cuore del centro storico di Torino. La piazza principale ospita gli edifici più importanti della città, che sono anche patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO: Palazzo Reale, la prima e più importante residenza sabauda, e Palazzo Madama, sede del Parlamento subalpino e della Corte di Cassazione. La piazza prende il nome dal Castello che fu della famiglia degli Acaja che diede la forma attuale al casa-forte, ma con l’estinzione di questo ramo divenne la residenza degli ospiti dei Savoia. In piazza Castello confluiscono quattro assi del centro: via Pietro Micca, la prima via diagonale della città, via Roma, via Po e via Garibaldi, la più lunga area pedonale d’Europa.
8) Chiesa di San Lorenzo
La Chiesa di San Lorenzo è uno dei massimi esempi di architettura barocca perché rappresenta bene il concetto di “horror vacui” ovvero il terrore degli spazi vuoti. Non è solo bellissima, ma è davvero peculiare: non presenta una facciata, è a base ottagonale racchiusa in un quadrato (al suo interno tutto è stato progettato seguendo il numero 4, come gli elementi e il numero 8, l’infinito). Ci numerose indicazioni simboliche e nascoste nel tempio, che indicano l’appartenenza alla massoneria torinese del suo ideatore. Non perdetela (chiude dalle 12 alle 16 nei giorni feriali e dalle 13 alle 15 nei festivi).
9) Cattedrale metropolitana di San Giovanni Battista, ovvero il Duomo di Torino

Completamente diversa dalla precedente, non sembrerebbe nemmeno degna di nota, se non fosse il luogo in cui è custodita la Sacra Sindone. Quest’ultima è arrivata a Torino perché i Savoia la acquistarono da una discendente del primo proprietario noto, Goffredo di Charny, che ne venne in possesso in modo ignoto attorno al 1350. Umberto II di Savoia nel 1983 la lasciò in eredità alla Santa Sede che ne delegò la custodia all’Arcivescovo di Torino.
10) Museo Nazionale del Cinema
Il Museo del cinema è ospitato nel monumento simbolo di Torino: la Mole Antonelliana. Per lungo tempo è stata la costruzione in muratura più alta d’Europa; già negli anni ’30 non poteva più considerarsi una struttura esclusivamente in muratura perché venne inserito uno scheletro in cemento armato per scongiurare il crollo della cupola e nel 1953 venne rinforzato con travi di acciaio, cancellando così, definitivamente, il suo primato. La Mole ospita il Museo solo dal 2000 e l’esposizione è stata pensata per rispecchiare l’architettura dell’edificio, proteso verso l’alto. Non a caso è il museo con la maggiore estensione in altezza del mondo. L’impressione che ho avuto è che è un po’ troppo caotico quando è affollato, necessita sicuramente di molto tempo per essere visitato a dovere, meglio se accompagnati da una guida o da un cinefilo incallito. La sezione dell’archeologia del cinema è la più ampia e curata del mondo. Durante la visita non perdete di vista il vostro biglietto d’ingresso perché con quello potete salire sull’ascensore panoramico dalle pareti in cristallo trasparente, che effettua la salita in in 59 secondi, arrivando al tempietto a cielo aperto, a quota 85 metri, dal quale si può ammirare la città dall’alto.














Commenti
Da torinese concordo, ma “piere” non l’ho mai sentito e le “sciure” sono milanesi… noi abbiamo le “madame” e le “madamine” 🙂
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Mi associo a Letizia, consiglio la visita di Palazzo Madama e la degustazione di un bicerin!
Mi ritengo fortunata!!! Le ho fatte tutte! :)))
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