Giugno Pisano 2013

Per visitare la città della Torre Pendente consiglio sempre di scegliere il mese di Giugno perché in questo periodo si concentrano davvero moltissimi eventi che celebrano la città e le sue antiche radici. I protagonisti assoluti di questi trenta giorni di festeggiamenti sono le rievocazioni storiche, uniche nel suo genere:

Sera del 16 giugno – Luminara di San Ranieri

Il primo di questi appuntamenti imperdibili è la suggestiva Luminara di San Ranieri, che proprio quest’anno sarà candidata per entrare nella lista di beni immateriali del patrimonio dell’Unesco. Sono migliaia i lumini che vengono meticolosamente deposti in bicchieri di vetro e appesi su telai di legno dipinti di bianco (detti “biancheria”), modellati su misura in modo da esaltare le sagome di palazzi, dei ponti, delle chiese e delle torri che si affacciano sui Lungarni. Molti lumini vengono deposti sul fiume, affidandoli alla corrente. A partire dalle 21 la Torre di Pisa verrà illuminata in modo molto suggestivo e la novità di quest’anno è che verrà illuminata anche la cella campanaria.

Torre di Pisa illuminata

La tradizione della Luminara risale al 25 marzo 1688, quando nella cappella del Duomo di Pisa venne collocata l’urna con il corpo di Ranieri degli Scaccieri, patrono della città e per celebrare l’evento venne organizzata una festa cittadina. La particolarità di questa festa è quella di perpetuare il rito dell’accensione dei lumini in cera, che conferiscono un’aria romantica e misteriosa ai Lungarni. In strada si riversano tantissime persone e se avete intenzione di cenare in centro vi consigliamo di prenotare subito. Per il parcheggio è consigliabile lasciare la macchina al parcheggio scambiatore nella parte nord di Pisa, nella zona di San Michele degli Scalzi e/o Cisanello, per raggiungere a piedi il Ponte di Mezzo.

Luminaria - Luminara Pisa
Foto di Pablo Tenorio

La folla che si riversa nei lungarni a volte è davvero impressionate, soprattutto nei dintorni e sul Ponte di Mezzo, quindi consigliamo alle famiglie con bambini piccoli di evitare di fare avanti e indietro tra Borgo Stretto e Corso Italia o i Lungarni stessi, per godersi la serata è meglio prenotare in uno dei ristoranti che si affacciano sull’Arno. La serata si conclude con un grande spettacolo di fuochi d’artificio: i razzi sono disposti sull’Arno su undici piattaforme galleggianti, così da assistere comodamente allo spettacolo pirotecnico da qualsiasi punto dei Lungarni. Considerate anche che, come in tutte le grandi manifestazioni, i cellulari spesso non prendono, quindi è meglio non perdersi!

17 giugno – Festa di San Ranieri e Palio 

Il 17 giugno è la festa del Patrono di Pisa, la maggior parte dei negozi rimangono chiusi e i Lungarni sono accessibili sono ai pedoni. Anche la regata Storica di San Ranieri si tiene in versione notturna: alle ore 22 quattro quartieri si sfideranno sulle acque dell’Arno, rievocando la tradizione marinara di Pisa. Alla storica regata partecipano i quartieri storici collocati all’interno della cerchia muraria, contraddistinti dai propri colori: bianco e rosso per San Martino, bianco e verde per Sant’Antonio, bianco e celeste per Santa Maria e bianco e giallo per San Francesco. La regata ricorda l’impresa di Lepanto, quando la flotta dei Cavalieri di Santo Stefano abbordò l’ammiraglia turca, impadronendosi della “fiamma” da combattimento posta sul pennone dell’imbarcazione dei nemici. Il percorso tradizionale è quello controcorrente, si sviluppa per 1500 metri con partenza dal Ponte della Ferrovia e con arrivo allo Scalo dei Renaioli. La vittoria finale non è assegnata in base all’ordine di arrivo delle imbarcazioni ma è affidata all’abilità dei montatori: questi dopo l’abbordaggio del barcone ancorato sulla linea del traguardo devono arrampicarsi sui quattro canapi che raggiungono la sommità di un pennone alto dieci metri per afferrare il “paliotto”, simbolo della vittoria.

Da Wikipedia
Da Wikipedia

Il paliotto azzurro assegna la vittoria, quello bianco il secondo posto, quello rosso il terzo. All’equipaggio che arriva per ultimo viene assegnata una coppia di paperi. Sul Lungarno vengono  disposte delle tribune ad accesso libero (eccezion fatta per una piccola ala riservata alle autorità) che potranno accogliere fino ad un massimo di seicento persone. Questa è una occasione unica per godersi l’aria di festa senza l’affollamento della Luminara o del Gioco del Ponte, anche se va detto che ultimamente i pisani stanno riscoprendo la voglia di partecipare anche a questa festa, quindi non è così poco frequentata come in passato.

23 giugno 2013  – Regata Storica delle Repubbliche Marinare

Questa è la manifestazione che rievoca il fasto delle quattro antiche Repubbliche marinare (Amalfi, Genova, Venezia e Pisa) ed è preceduta da un imponente corteo formato da 320 figuranti, 80 per ogni Repubblica, che ripropongono personaggi storici e vicende importanti legate a ciascuna città. La sfida si svolge a Pisa, come nelle singole altre città, ogni quattro anni. Questo è l’anno di Pisa e il corteo sfilerà lungo i quattro lungarni compresi fra i ponti Solferino e della Fortezza a partire dalle 16. Il Corteo di Pisa fa riferimento alla leggenda di Kinzica de’ Sismondi, eroina pisana che secondo la tradizione salvò la città dall’invasione dei pirati saraceni. Sono inoltre presenti i vari capi che si susseguirono al governo di Pisa (i consoli, il podestà, il capitano del popolo), oltre ai soldati (sulle cui insegne compare l’aquila nera, simbolo dell’Impero), ai marinari, ai trombettieri e ai timpanisti. 

Foto di Fabio Gismondi
Foto di Fabio Gismondi

Alle 18 si svolge la Regata dei Gozzi e infine alle 18.45 quella delle Antiche Repubbliche Marinare. Ogni imbarcazione riporta sulla prua lo stemma della città: il cavallo alato per Amalfi, il leone per Venezia, il grifone per Genova e l’aquila per Pisa.

29 giugno 2013 – Gioco del Ponte

Il Giugno Pisano si conclude sempre con l’evento dell’ultimo sabato del mese in cui si tiene, in versione notturna, il tradizionale Gioco del Ponte. La manifestazione si articola in due momenti: il Corteo Storico sui Lungarni, composto da oltre settecento figuranti, e la battaglia ambientata sul Ponte di Mezzo, dove le squadre dei quartieri appartenenti alle due fazioni cittadine rivali (Tramontana e Mezzogiorno) danno prova della rispettiva potenza fisica spingendo in direzioni opposte un pesante carrello, con l’obiettivo di abbattere la bandiera avversaria, simboleggiando così la conquista dell’altra sponda della città. È possibile assistere alla battaglia dalle tribune, il biglietto costa 10 euro, ma non ci sono posto assegnati (quindi chi prima arriva, meglio alloggia). Potrete acquistarli già dal pomeriggio della Luminara al banchetto collocato in Piazza XX Settembre a partire dalle 17.30 di domenica (16 giugno).

Foto di Trittick
Foto di Trittick

Magistrature MezzogiornoMagistrature Tramontana

La prima edizione attestata del Gioco del Ponte porta la data del 22 febbraio 1568. La battaglia si svolgeva sul Ponte Vecchio, ovvero l’attuale Ponte di Mezzo, e lo scopo dello scontro era la conquista di una parte o di tutta la metà occupata dalla fazione avversaria facendo cadere gli avversari nel fiume. I giocatori delle due fazioni, Tramontana e Mezzogiorno, erano suddivisi in squadre composte da 50 o 60 soldati. I protagonisti di questo esercizio alla guerra, basato sullo scontro fisico diretto, erano equipaggiati con armatura, elmetto e targone, una sorta di scudo in legno lungo oltre un metro e pesante più di due chili e mezzo, con le estremità arrotondate, adoperato -impropriamente- anche come arma d’offesa. Dopo l’edizione del 1785  non venne più concesse il permesso per effettuare la battaglia fino al 1807, unica edizione del XIX secolo. Dopo un’interruzione di 128 anni, il Gioco tornò in vita nel 1935 con le stesse modalità delle edizioni storiche. Nel dopoguerra, per evitare lo scontro diretto, fu ideato un mezzo meccanico, un “carrello” scorrevole su rotaia, sul quale viene esercitata la spinta dei combattenti. Le truppe di Tramontana e di Mezzogiorno sfilano contemporaneamente in ordine separato sui quattro Lungarni contigui al Ponte di Mezzo e al rientro del corteo inizia il gioco con il lancio della sfida da parte della squadra che per ha perso l’edizione precedente. La vittoria è assegnata alla squadra che rimane padrona del Ponte spingendo il carrello e gli avversari all’estremità opposta della rotaia di scorrimento. Tramontana è la parte a nord dell’Arno rappresentata dalle Magistrature di Santa Maria, San Francesco, San Michele, Mattaccini, Calci e Satiri) che rappresentano precise zone della città. Mentre quella di Mezzogiorno è ovviamente la parte a Sud, rappresentata dalle Magistrature di Sant’Antonio, San Martino, San Marco, Leoni, Dragoni e Delfini). Prevale la Parte che s’aggiudica più vittorie parziali.

I pisani generalmente non amano molto questa rievocazione. Anzi si può quasi dire che ci sia una netta divisione tra chi la ama e chi la odia… io faccio parte del primo gruppo e indovinate un po’ a quale appartiene Alessandro! Molti però in realtà sono davvero indifferenti, se capita magari seguono lo scontro in in diretta televisiva. Effettivamente il carrello non è molto attrattivo da un punto di vista estetico e nonostante lo sforzo compiuto dai giocatori, la battaglia spesso sembra statica, difatti alcuni lo reputano un evento noioso. È vero, a volte l’attesa si fa estenuate, ma proprio perché le squadre riescono a contrastare egregiamente la spinta opposta e il risultato è un carrello immobile animato però da piedi che scalpitano, cercando attrito con il terreno. I visi sono segnati profondamente dallo sforzo e dal sudore… sembra tutto immobile, ma ad un tratto qualcuno riesce a far breccia nell’attimo di debolezza della squadra avversaria. Il carrello allora improvvisamente scorre, spesso anche di diversi metri e non sai mai cosa succederà, perché la squadra avversaria potrebbe arrestare il colpo oppure rispondere immediatamente riportando il carrello al punto di partenza oppure, addirittura, conquistare nuovo terreno. Dagli spalti urla di gioia, incitamenti ma anche grida di dolore. L’accorpamento in due fazioni non ha scalfito molto l’attaccamento alla propria magistratura ed io posso dire, con grande orgoglio, di appartenere a quella parte di città legata alla Magistratura di San Michele, l’aquila bifronte su sfondo giallo, una delle più forti di Tramontana! Alessandro invece, essendo di Marina di Pisa, fa parte di Mezzogiorno, con la Magistratura dei Delfini. La nostra casa in realtà si trova a Mezzogiorno, nella Magistratura di San Marco… ma non per questo passerò alla squadra nemica! Durante l’ultima edizione è tornata a vincere Tramontana e speriamo che sia così anche quest’anno!

 Altri eventi

Al di là delle manifestazioni principali tutto il mese di giugno è costellato da molti eventi. Il programma è davvero vasto e ci sono proposte per tutti i gusti, noi ve ne proponiamo una personalissima selezione. Se un evento che vi sta a cuore non è in questa lista non esitate a segnalarlo nei commenti!

  • Giovedì 13, 20 e 27 giugno: La luce della notte nelle chiese di Pisa. La Compagnia dello Stilepisano, in collaborazione con l’Accademia dei Disuniti e gli Amici di Pisa, presentano La luce della notte nelle chiese di Pisa, per far riscoprire l’immenso patrimonio storico-religioso della città di Pisa. Queste associazioni apriranno tre grandi chiese monumentali della città: San Francesco, San Pierino (San Pietro in Vinculis) e San Sisto, mettendo a disposizione delle guide all’interno delle chiese e nelle aree circostanti.
  • Sabato 15 Giugno: La Festa del Parco a Pontasserchio, Parco Terzani, area Agrifiera. Dalle ore 16 fino alle 21: Mercato contadino con i presìdi Slow Food I Presìdi Slow Food e verdure, ortaggi, frutta, salumi, formaggi, olio, vino e molto altro ancora di Pardini, Cortazzo, Notte, il Nenna, Dar Gallo, Leopoldino, L’Ortofruttifero, Terre di Cesare. Ore 17: Giochi per grandi e piccini E’ finita la scuola: giochi all’aperto e sull’orto, come rubaravanello ed altri giochi. Ore 18: Premi in salumi e formaggi e in regalo piantine da orto ai vincitori, premi da mangiare, con i salumi del Nenna ed i formaggi di Dar Gallo e in regalo tante piantine da orto offerte da L’Ortofruttifero di Pacini. Ore 19: Apertivo offerto da Slow Food di Pisa Monte Pisano. Ore 20: Cena Slow Food a 12 euro antipasto con lardo del Nenna e panzanella, pasta Floriddia con zucchine del Pardini e ricotta del Pedrazzi, spezzatino di chianina del Falaschi con patate (oppure frittata di zucchine) e insalata, ciliegie di Camillo Pacini, ricotta col miele. Vino a parte. Prenotazione obbligatoria: 3334715696
  • Sabato 15 Giugno: Mercatino del Riuso. In piazza Dante dalle 17 alle 23 vi aspetta “Seconda Mano, la nobiltà del riuso”, il mercatino del riuso, dello scambio e del collezionismo con il tema “Aspettando San Ranieri”. Sarà riproposta sulla piazza la magia della Luminara. Giocoleria, animazione per i più piccoli e capi di abbigliamento prodotti con materiale riciclato.
  • Da lunedì 17 giugno: La Piazza sotto la Luna. Fino al 1° settembre la Torre di Pisa rimarrà aperta al pubblico anche in notturna. Oltre agli orari di accesso previsti durante il giorno, sarà possibile salire sulla Torre dalle 20 alle 22, ultimo ingresso consentito alle ore 21.30, per assistere allo spettacolo del tramonto da una prospettiva inusuale. L’acquisto del biglietto di ingresso al Campanile consente la visita gratuita al Camposanto Monumentale, un’occasione da non perdere, per gli appassionati ma anche per i semplici curiosi, per ammirare le scene dipinte a fresco dai più importanti artisti del medioevo sulle pareti del Camposanto, gravemente deturpate durante l’ultimo conflitto mondiale ed ora, dopo lunghi e delicati restauri, tornate in buona parte a decorare il pantheon di glorie pisane. Biglietto Torre Campanaria + Camposanto Monumentale € 18- Solo Camposanto Monumentale € 5 www.opapisa.it
  • Venerdì 21, sabato 22 e domenica 23: Mercatino prodotti tipici. A partire dalle 10.00 in Piazza Vittorio Emanuele troverete il Mercatino dei prodotti tipici delle Città delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane
  • Lunedì 24 e venerdì 28 giugno: Musica sotto la Torre. Nel chiostro del Museo dell’Opera del Duomo di Pisa potrete assistere a grandi serate di musica classica e jazz. Le serate continuano anche il 1 , 4 e 11 luglio. tel. 050 835029 • www.opapisa.it
  • Venerdì 28 giugno: Cena con le Balene, Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa alla Certosa di Calci. L’iniziativa prevede un itinerario all’interno del museo, coronato da una cena nella “Galleria dei Cetacei” a base di “quello che mangiano le balene”. Il costo della serata è di 40 euro a persona. E’ possibile prenotare ai numeri 0502212975 (giorni feriali 8.30 – 13.00), 0502212970 (sabato e festivi ore 10.00 – 19.00), oppure inviando una email all’indirizzo info@museo.unipi.it – www.msn.unipi.it

 

PHOTO CREDITS:
  • In copertina, Torre di Pisa: Sandro Mainardi
  • Piazza dei Miracoli: Andrea Graziadio http://www.flickr.com/photos/andreagraziadio/7400436470/
  • Luminara: Pablo Tenorio http://www.flickr.com/photos/pablotenorio/2587760052/
  • Regata Repubbliche Marinare: Fabio Gismondi http://www.flickr.com/photos/fabiogis50/3594899913/
  • Gioco del Ponte: Trittick http://www.flickr.com/photos/41611207@N05/4826818517/

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