Amanti del gelato, vi avvisiamo: se non andate al Firenze Gelato Festival siete folli! Quest’anno l’organizzazione è nettamente migliorata sopratutto in termini di offerta. Fino al 27 maggio Firenze sarà invasa da gelato e gelatieri, per tutti i gusti: gelato industriale, maestri gelatieri affermati e giovani promesse.
Voglio subito affrontare l’aspetto più spinoso di questa edizione: per poter degustare i gelati è necessario acquistare la GelatoCard che costa 15 euro, ma aspettate a gridare allo scandalo! Acquistando questo biglietto non avrete solo diritto a ricevere cinque (sostanziosi) assaggi di gelato, ma anche un gelato alla nuova cioccogelateria Venchi, un gelato cocktail, una bella borsa, delle cialdine con cui accompagnare il gelato, un palloncino (che però vi dovrete gonfiare da soli) e sopratutto potrete partecipare alle dimostrazioni: “Gelatieri per un giorno” e “Gelato Show Cooking”. Infine potrete partecipare a due concorsi, con tanti premi in palio. Insomma il biglietto comprende davvero tante piccole cose, tutte necessarie a rendere l’esperienza del gelato davvero completa. Inoltre potreste decidere di regalare la GelatoCard per dichiararvi, basterà ricordarsi di spuntare “Mi Piaci”.
La manifestazione di svolge principalmente in tre piazze: Santa Maria Novella, dove troverete il villaggio dei maestri gelatieri e dei gelatieri emergenti; Piazza Strozzi, dove troverete il villaggio Fior Fiore Coop e Piazza della Repubblica sede del villaggio Sammontana. Nel Complesso delle Ex-Leopoldine invece si svolgono le attività culturali del Firenze Gelato Festival.
Io ho concentrato la mia attenzione sul villaggio dei maestri gelatieri, dove ho potuto assaggiare diversi gusti di gelatieri provenienti da tutta Italia e anche da alcune parti del mondo. Ad ogni stand troverete i ragazzi dell’alberghiero che vengono qui dopo la scuola per collaborare alla manifestazione; sono bravi ragazzi, ma spesso non riescono a fornire molte spiegazioni, in questo l’organizzazione deve migliorare.
I maestri gelatieri sono impegnati nel laboratorio e nei vari incontri, quindi possono seguire poco questi ragazzi; quello che succede è che non assegnandoli a uno stand specifico per tutta la durata del festival non riescono a imparare molto, ovvero nella speranza che imparino più cose in realtà non ne imparano nessuna. Invece dovrebbero essere assegnati a uno stand e ricevere informazioni o contatti della gelateria per prepararsi ai vari giorni di lavoro al festival. A parte questi piccoli miglioramenti che sono sicura che verranno nel tempo (ricordiamoci che questa è solo la terza edizione) quest’anno il Firenze Gelato Festival mi ha soddisfatta maggiormente. Ora passiamo ai gelati che ho assaggiato:
Mascabosco: base bianca, mascarpone, frutti di bosco, cioccolato. Goloso, ma non sono rimasta molto soddisfatta dai frutti di bosco, o meglio dallo sciroppo di frutti di bosco.
Cioccolato extra fondente Criollo Veneziano: un sorbetto potente, in cui la massa cacao è elevata alla potenza
Elisir: mandorle biologiche, latte, zucchero di canna, cardamomo e anice. Questo è stato il gusto che più mi ha incuriosito. Non sono una fan delle mandorle ultimamente, ma i sentori rilasciati da questo gelato sono quelli che mi hanno colpito di più. L’autrice di questo gusto è Laura De Angelis, gelatiere emergente molto promettente che potrete trovare a Milano nella sua gelateria “L’artigiana”.
Oro Verde: latte fresco, panna fresca, zuccheri, neutri (farina di semi di Carruba), Olio con variegatura salata. Anche questo gelato ha attirato la mia curiosità, non sono molti i gelatieri che si sono messi alla prova su un terreno scivoloso come quello dei gelati salati, ma Toni non è uno che si tira indietro.
Pane e Cioccolato: acqua, saccarosio, cioccolato fondente al 99%, cacao in polvere 22-24%, destrosio, farina tipo “00”. Roberto Benedetti si è lanciato nel mondo del gelato da solo un anno, ma la passione e la puntualità con cui persegue i suoi obiettivi lo fanno sembrare un veterano. Adora sperimentare nuovi abbinamenti e ama mettersi alla prova.
Immancabile la mia gelateria preferita, la De’ Coltelli di Pisa che quest’anno ha seguito il consiglio dei propri clienti, i quali hanno decretato che il gusto da portare al festival dovesse essere la raffinata Crema di Zafferano di S.Miniato dell’azienda Croco e Smilace. Scelta coraggiosa considerando che chi non l’ha mai assaggiata tende alla diffidenza. I pochi che però hanno avuto il “coraggio” di assaggiare qualcosa di veramente unico, ne sono rimasti entusiasti!
Se dopo tutti questi assaggi avrete ancora voglia di gelato potrete ricaricare la GelatoCard con soli 6 euro. Stavo quasi per dimenticarmi una delle novità più interessanti di quest’edizione ovvero il “Gelato Shop”. In piazza della Repubblica è stato allestito un negozio in cui è possibile reperire tutti gli ingredienti utilizzati dai maestri gelatieri, alcuni esempi? Pistacchi di Bronte DOP, Nocciole Piemonte IGP, Mandorle Siciliane sgusciate, miele, caffè e molto altro. Vi auguriamo un weekend gelatoso!
















Commenti
un cono nocciola, tiramisù e caffè per me grazieeee :)))
del Post
È dura perché ogni gelatiere porta un solo gusto! Cmq approvo la scelta!