Buon Anno Nuovo!

capodanno pisano 2013

Solo ieri era l’equinozio di primavera e già parliamo di anno nuovo? No, non siamo pazzi! Proprio il 25 marzo a Pisa si festeggia il primo giorno dell’anno 2013 e questo weekend di cielo azzurro e tanto sole si presta benissimo ai festeggiamenti pisani.

capodanno-pisano

Fino al 1749 Pisa aveva un calendario proprio, secondo il quale il primo giorno dell’anno cadeva il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione della Vergine Maria. L’arrivo dell’anno nuovo è segnato da un raggio di sole che a mezzogiorno del 25 marzo penetra da una delle finestre del Duomo e colpisce un uovo di marmo, posizionato sul pilastro accanto al pergamo di Giovanni Pisano. Il calendario pisano restò in vigore per secoli a Pisa e nelle terre appartenenti alla Repubblica Pisana o legate alla città, tra cui la Tunisia, l’Algeria, l’Egitto, la Palestina, la Siria e addirittura Costantinopoli, dove pisani e veneziani furono gli unici occidentali a potersi stabilire.

Dal 1982 l’amministrazione ha deciso di ristabilire questa tradizione e i festeggiamenti stanno assumendo sempre più valore, sia per i cittadini che per i turisti. Sono tante le iniziative culturali che per più di una settimana animano la città, ma il momento più importante è quello del weekend, a cavallo tra il sabato e la domenica, ovvero l’ultimo giorno del 2012 e il primo del 2013. Tra mostre, convegni, vernacolo e musica è stata anche prevista l’apertura straordinaria della magnifica Domus Galileiana. Questo luogo è importante per la storia scientifica della città, ma purtroppo è ancora poco conosciuto dalla cittadinanza stessa. Ecco che domenica potrebbe essere una occasione unica per visitarla e potrete farlo dalle 16 alle 18. Ecco l’intero programma del Capodanno Pisano.

Sabato 24 marzo

  • Ore 10 – Piazza V. Emanuele e Borgo Largo: protagonisti i bambini delle scuole. Storia del Capodanno pisano e giro sulle mongolfiere.

  • Ore 16 – Da piazza XX settembre a piazza Vittorio Emanuele: sfilata storica e consegna dei riconoscimenti a tutti coloro che dal 1982 ad oggi hanno partecipato a vario titolo al Gioco del Ponte.

  • Ore 17 – Piazze cittadine (piazza Vittorio Emanuele, piazza XX settembre e Logge di Banchi), piazza Garibaldi, Piazza La Pera) e in Borgo Largo: Balli e duelli medievali, tiro della balestra, sbandieratori pisani e molto altro.

  • Ore 20 – Inizio della Notte Bianca (o quasi: i negozi rimarranno aperti fino alle 22) e cene tipiche nei ristoranti con menù dedicati al Capodanno Pisano.

  • Ore 21 – Piazze cittadine (Vittorio Emanuele, XX settembre, Garibaldi, Largo Ciro Menotti, Carmine): balli Rinascimentali, dimostrazioni di scherma, palo della balestra e spettacoli della Compagnia Musici e Sbandieratori Pisani.

  • Dalle ore 22 – Lungarni: giochi luminosi sull’acqua e in verticale, uniti a particolari effetti sonori. Alle 23 inizieranno i fuochi d’artificio, posizionati su zattere.

Domenica 25 marzo

  • Ore 10 – Sfilata dei cortei storici delle manifestazioni cittadine.

Da piazza Vittorio Emanuele: partenza del corteo del Gioco del Ponte;
Dall’arco del Parlascio: partenza del corteo Antiche Repubbliche Marinare;
Da piazza Mazzini: partenza del corteo Gruppi Storici Pisani;
Da piazza Toniolo: partenza dei cortei delle Manifestazioni Storiche della Provincia di Pisa.

  • Ore 11.45 – Piazza dei Cavalieri: ritrovo in piazza di tutti i cortei per raggiungere il Duomo per la Santa Messa.
  • Ore 13 – Piazza del Duomo: Cerimonia del Capodanno Pisano. Il regista Segre sarà presente per effettuare le riprese che saranno utilizzate per la realizzazione del lungometraggio “È Viva la Torre di Pisa”.

  • Ore 16 – Centro città: disfida con l’arco (di Montopoli Valdarno) e il palio dei Barchini (di Castelfranco di Sotto). Infine Cerimonia di investitura dei ruoli del Gioco del Ponte 2012.

  • Ore 18 – Lungarni: in scena il Palio Remiero. Sulle acque dell’Arno si sfideranno i quattro quartieri storici della città.

Ecco nel dettaglio alcuni dei ristoranti pisani che partecipano al Capodanno:

  • Da Bruno: tra i molti piatti ci saranno la zuppa pisana, lo stoccafisso alla pisana con patate, la tagliata di chianina, il tutto innaffiato dal vino delle colline pisane.

  • Repubbliche Marinare: Il menù è scritto in pisano e comprende portate della cucina medievale come gli spaghetti al garum (condimento usato anche dagli antichi romani), le cozze ripiene alla pisana, il muggine in bisaccia con croste di pane. Si cena in costume, con piatti di coccio e cucchiai di legno.

  • Osteria del Porton Rosso: menù prevalentemente di mare con crema di ceci e baccalà, una ribollita in versione marinara con pesce fresco senza lische e gran finale con la torta coi bischeri.

Gli altri ristoranti che partecipano ai festeggiamenti sono: la Buca, il Vecchio Teatro, il Ristorante Barbarossa, Ristorante 7 nani, Osteria Santa Caterina, ‘R Tegame, Il Crudo, Il Campano, Galileo, Osteria Bernardo, la Pergoletta, Trattoria Da Mario, la Meloria, Da Rino, Turiddo, Pick a Flower, Bagus Wine Food, Trattoria Alla Giornata, The Wall, brasserie La Loggia.

Il programma e i ristoranti che partecipano sono tutti interessanti, noi non abbiamo ancora deciso dove andremo, ma possiamo consigliarvi una sosta off-topic alla Gelateria De’ Coltelli, l’unica gelateria artigianale e naturale fino al midollo! Qui si trovano prodotti locali, biologici, di alta qualità o provenienti dal commercio equo e solidale. Ve lo possiamo garantire perché Kinzica ha lavorato in questa gelateria per anni e ormai è diventata dipendente dal gelato e dalle granite De’ Coltelli: provare per credere! Gli unici avvertimenti da fare sono due: i prezzi sono poco più alti dell’usuale, ma la qualità di questo gelato è mille volte superiore a quelli che troverete in città (e in Italia). Infine non troverete i gusti commerciali come il puffo o prodotti con materie prima scadenti ed eccessivamente lavorate. Qui credono nella semplice bontà di materie prime preziose come latte fresco, uova di galline allevate a terra all’aperto e poi Pistacchio di BronteNocciola delle Langhe o Pinolo BIO del Parco di S. Rossore… questi sono solo alcuni dei buonissimi ingredienti utilizzati da questa gelateria, ma noi abbiamo già l’acquolina in bocca!

Pistacchio di Bronte e Pinolo di San Rossore

Rimanendo in ambito enogastronomico da domenica 25 a marzo a VeronaFiere si tiene il Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati. Questa manifestazione è una delle più importanti del settore e sembra sia stata quella “che più d’ogni altra abbia scandito l’evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale ed internazionale, contribuendo a fare del vino una delle più coinvolgenti e dinamiche realtà del settore primario“. La 46° edizione porta con sé alcune novità interessanti: per la prima volta saranno presenti e protagonisti vini da agricoltura biologica e biodinamica, con il nuovo salone ViViT-Vigne, Vignaioli, Terroir.

Vinitaly

Commenti

  1. Caterina

    Bello, stupefacente come scrivete. So tante cose nuove ora. Da grande vorrei diventare come Kinzica e Alessandro: amare la natura e viaggiare in paesi affascinanti e pieni di cultura. Invito tutti a visitare il loro sito e andare in viaggio in India e in Kenia! Visto che Pisa è la città in cui vivo festeggerò, come tutti quelli che hanno letto l’ articolo, il capodanno pisano!

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      100days

      Ciao Angelo! Si, da diversi anni c’è voglia di riportare in vita la grande storia di Pisa come Repubblica Marinara e centro culturale antico. Se a questo ci aggiungi un po’ di sani festeggiamenti… meglio di così non si può! Tu vivi a Pisa?

      1. Angelo

        No non vivo a Pisa, ma se capita un salto lo faccio molto volentieri…e quando mi ricapita di festeggiare il Capodanno due volte l’anno :))

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