Siete lì, manca poco. Avete aspettato un anno e il fatidico momento è vicinissimo: la vostra agognata vacanza è alle porte. Niente potrebbe fermarvi… o quasi. Sì, perché a volte sembra che la iella ce la metti proprio tutta a rovinarvi quelle due settimane all’anno in cui l’unica preoccupazione dovrebbe essere: meglio la protezione 10 o la 6? Per questo motivo, prima di partire per un viaggio, soprattutto all’estero, è obbligatorio stipulare un’assicurazione.
Eppure spesso non ci si pensa, soprattutto se si è soliti affidarsi a un tour operator o a un’agenzia, che solitamente includono un’assicurazione viaggio nel pacchetto totale. In realtà è una delle prime cose da fare allorché si è deciso di andare per un periodo, fosse anche breve, all’estero. Perché? Beh, per esempio nel caso in cui i vostri bagagli vengano persi oppure arrivino in ritardo. Se siete in Nepal in pieno inverno, non è una cosa carina.
Per non parlare del caso in cui il volo faccia un ritardo mostruoso o, peggio ancora, venga cancellato. Potete sfogarvi lanciando imprechi e penne a volontà alle hostess di terra della compagnia rea di rovinarvi le vacanze, ma non servirà a nulla se volete indietro i vostri soldi.
Inoltre, è necessario considerare standard e costi del sistema sanitario del paese in cui si viaggerà. Per esempio, lo sapevate che in Giappone le spese mediche sono altissime? Non vi conviene proprio sentirvi male nella terra del Sol Levante, pena un salasso economico.

Quindi, una delle prime cose da mettere in contro quando si organizza un viaggio all’estero è fare una bella assicurazione. Quale? Dipende da diversi fattori. Innanzitutto, da quanto viaggi fate solitamente nel corso di un anno e dove. Ci sono, infatti, delle formule assicurative che coprono un lasso di tempo di un anno e, indipendentemente dalla destinazione, vi offrono una serie di garanzie fondamentali.
Altra cosa essenziale da guardare sono le condizioni che vi garantiscono: la cancellazione del volo o dell’intero viaggio, la perdita del bagaglio oppure contro eventuali infortuni dovuti all’attività sportiva. Se, per esempio, avete deciso di passare le vostre vacanze di Natale all’insegna dello sci ad Aspen, in Colorado, ecco allora farsi un’assicurazione sci non sarebbe proprio una brutta idea.
Ci sono tante compagnie che offrono un’ampia gamma di prodotti e servizi in questo senso, tra cui Travel Guard che offre un ottimo rapporto qualità-prezzo. Per il resto in bocca al lupo e buon viaggio!





Commenti
Mi trovo d’accordo sul discorso assicurazioni/viaggi all’estero, sono di altro parere invece per quanto concerne il viaggio entro i confini nazionali e il paventato consiglio di non stipulare un’assicurazione. Effettivamente rientro nella categoria degli “ansiosi” ammetto, ma preferisco prevnire i problemi piuttosto che ritrovarmi ad affrontare grane. Un bell’articolo comunque, interessante.
Credo che stipulare un’assicurazione viaggio sia molto utile quando si decide di recarsi oltreoceano o comunque in un Paese molto lontano da quello di provenienza. Trovo invece che non sia assolutamente necessaria se si viaggia in Europa.
del Post
Esatto, generalmente anche noi facciamo così. Certamente per i più ansiosi può essere importante trovare una buona copertura anche per viaggi in Europa.